Una raccolta di poesie dal titolo suggestivo e apparentemente ermetico. I versi di Edoardo Olmi, giovane scrittore fiorentino, abbracciano diverse tematiche percorse attraverso quelli che appaiono veri e propri “voli pindarici” (possibili grazie alle ali di Pegaso, cavallo mitologico che richiama il Monte Elicona dal quale le Muse ispiravano i poeti greci).

La penna di Olmi dipinge versi d’amore e passione per una donna non delineata, versi “dettati” dall’ebbrezza del dio greco Dionisoversi dal sapore funereoversi di contestazione. Gli aculei del porcospino permettono di difendersi dal lusso sprezzante della borghesia, dal menefreghismo dello Stato, dalla violenza.  Spesso, infatti, compare la parola “anarchia” in diverse forme grammaticali. Non mancano neanche poesie intrise di quotidianità. Emergono ricordi, echeggia la solitudine, si evocano i pensieri da “pendolari”.

È sempre bello avere tra le mani un libro in versi, aprirlo a caso e leggere la poesia del momento, una poesia capace di rievocare ricordi o semplicemente in grado di regalare dolci sensazioni. I delicati versi di Edoardo Olmi sono in grado di mantenere integro il filo che separa la realtà dalla finzione, regalando sì momenti di spensieratezza ma senza perdere di vista la quotidianità di cui sono intrise queste pagine. Le interpretazioni possono essere molteplici, variano da lettore a lettore, dal suo stato d’animo, dal momento in cui un verso viene letto. È questa la magia della poesia!

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