Archive for gennaio, 2013


eravamo solo tre avanzi di questo mondo

in quella dannata serata d’ottobre

e fuori per di più

faceva freddo. fu così che guardammo

la televisione.

un enorme sacco di merda

ballava in un locale di pezzenti

con in testa un odioso cappello,

sul volto una faccia di cazzo

insopportabile.

pensai a quell’uomo col cappio al collo

appeso alla finestra di casa propria

ritrovato l’indomani,

ma ricordai che i morti

non muoiono due volte.

poi la madre

gettata dalle scale, svenuta.

e la figlia di 3 anni

la pistola fra le mani

nelle mani del padre

che le premeva il ditino

sul grilletto.

lui la violentava

la bambina

credo che la mamma

se ne fosse accorta

e io non capivo che ci fosse di strano

nel farsi fare un pompino dalle massaggiatrici

del beauty center.

poco dopo me ne andai

sbattendo la porta

e ancora non sapevo che saltando in macchina

avrei trovato un mostro

nel mio bagagliaio.

la faccia più brutta che abbiate mai visto

saltava fuori e ballava frenetica

al ritmo di musica

qualsiasi musica uscisse

dal mio piccolo stereo.

ghignava e sibilava

respirava annaspava

gorgogliava sbavando al pensiero

di un’anima umana.

attento ragazzo

perché io

mordo.

e c’era

sul pianerottolo

quel dannato tappetino

quel dannato tappetino

che diceva tutto

e non diceva niente

che diceva quanto

che diceva

WELCOME 2000

Scritta 2003, mai pubblicata e letta per la prima volta in occasione di Torino una sega 2.

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