Archive for gennaio, 2018


NO TAP (contiene CK)

 

 

le cose si criticano solo se si affrontano

portafortuna in partite ufficiali.

 

mi piace se mi danzi sulle fantasie

in punta di piedi,

nel mio corpo il tuo teatro.

 

lo guardi dal finestrino

il mare ad Ancona,

ma non puoi metterlo dall’altra parte

per chi rinuncia al sesso in giacca e cravatta

 

figli di un piacere lancinante

anche il sole profuma di CK.

 

il respiro non fa più fermate

neanche per pensare,

ed il genio è una sublimazione dell’orgasmo

od un suo proseguimento dopolavoro.

 

Foggia con la pioggia sul vestito buono

e la ressa attorno a un Frecciabianca.

fra due minuti è quasi Lecce, è quasi Bari

r_________e.

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Aymonino, Paternoster e Olmi sono i vincitori della dodicesima edizione del Premio Internazionale Nabokov

Sono Livia Aymonino per la narrativa, Renzo Paternoster per la saggistica ed Edoardo Olmi i vincitori della sezione editi della dodicesima edizione del Premio Internazionale Nabokov 2017.

Nello splendido scenario del teatro salentino di Novoli, a pochi chilometri da Lecce, la giuria coordinata da Piergiorgio Leaci, sabato 13 gennaio ha assegnato i premi.

Un lungo filo ha unito i libri editi e i libri inediti, come ha ricordato l’editore Andrea Giannasi, grande bibliofilo, che ha condotto la serata intervistando i tanti finalisti. E così la storia del Novecento, il secolo breve che ha rappresentato un vero spartiacque nell’umanità, è salita sul palco.

Per questo ha vinto nella sezione editi di narrativa Livia Aymonino con “La lunga notte di Adele in cucina”, pubblicato da Giunti, un romanzo che ci racconta – tra la proposta di numerose ricette – una generazione che ha scardinato le regole e rovesciato il mondo. I sessantenni di oggi ancora in sella ad un motorino senza casco. Al secondo posto Fabio Massimo Franceschelli con il romanzo “Italia” (Del Vecchio) ambientato dentro un centro commerciale con ingiustizie, miserie e nobiltà, scattando una fotografia impietosa del nostro paese. Terzo si è classificato il delicato e sensibile viaggio nel mondo di Emily Dickinson di Lorenzo Gobbi con il romanzo “Emily e il vento” (Castelvecchi).

Nella saggistica il primo posto è andato a Renzo Paternoster con “Campi: deportare e concentrare” (Aracne) un lungo e ben documentato lavoro sull’esclusione e sulla genesi e lo sviluppo dei campi di concentramento. Da Fenestrelle usato dai piemontesi per rinchiudere i ribelli meridionali ai campi di rieducazione coreani. Alessandro Izzi con “Le strategie dell’oblio” (Universitalia) si è aggiudicato il secondo posto grazie ad un lavoro sul rapporto tra cinema e televisione italiana sul tema della Shoah. Terzo posto per Giuseppina Mellace con il saggio “L’oro del Duce: la vera storia dell’oro di Dongo e degli altri tesori occultati dal regime fascista” (Newton & Compton), dove l’autrice raccoglie le storie intorno agli ultimi giorni della Repubblica sociale italiana nell’aprile del 1945.

Nella poesia il primo posto è andato al devastante Edoardo Olmi con “R:Existance” (Ensemble) dimostrando che la poesia non solo è ancora viva, ma può essere il vero cantiere dove i temi sociali, politici, etici e culturali possono trovare motivo di incontro (e perché no anche di scontro). Secondo posto per Chiara Nobilia, quest’anno già vincitrice del “Contropremio Carver” con la stessa raccolta, ovvero quel forte percorso poetico che si può incontrare leggendo “Pietre e Amarene” (Giovane Holden). Terzo Farhad Ali Zolghadr con “Sulla tenera pelle” (Lietocolle).

Per gli editi di narrativa hanno vinto la pubblicazione con Tralerighe libri – il marchio editoriale che fa libri come pietre d’angolo diretto da Andrea Giannasi – i primi due classificati. Al primo posto Paolo Miggiano con “La guerra di Dario”, tre storie di tre giovani vite spezzate dalla Camorra a Napoli. Al secondo posto il viaggio di una bambina verso l’olocausto e le leggi razziali scritto da Barbara Rosenberg con “Viaggio in Germania”. Al terzo posto Bruno Contini con “La Grande guerra del Salento”.

Per la saggistica inedita primo posto per Lucia Immordino, “Studio sul riso. Dio non ride”, secondo per Daniela Mancini, “La campanella suona sempre due volte” e terzo per Luca Danieli, “Il barAtto Democratico”.

Nella poesia inedita primo posto a Giusi Fontana, “Tornerà a nevicare e noi muti; secondo Giovanni Minio, “Cento poesie”; terzo Cinzia Manetti, “Armonia d’amore”.

Distribuiti anche premi con pubblicazione dei manoscritti con AbelBooks in formato digitale e cartaceo.

La giuria ha voluto assegnare anche il Premio speciale per la memoria e le tradizioni popolari ad Eufemia Attanasi con “Sull’estro della tradizione – Riti e costumi del Salento e della Grecia Salentina” (Pelasgos) e le menzioni speciali ad Alessandro Romano, “Lento all’ira” (Esperidi) e a Pina Petracca, “Solitudini a Sud della tua luce” (Esperidi).

Infine un premio anche all’ospite della dodicesima edizione l’onorevole Souad Sbai autrice di “Le ombre di Algeri” (Armando Curcio).

Appuntamento alla tredicesima edizione con il bando già aperto e pubblicato sul sito del Nabokov.

www.premionabokov.com

 

 

In Salento, il 13 gennaio, la finale del premio letterario Nabokov 2017

Si terrà sabato 13 gennaio 2018, ore 16.00,  a Novoli (Lecce) presso il Teatro Comunale, Piazza Regina Margherita, nell’ambito di Incipit Festival Letterario, la premiazione della dodicesima edizione del Premio letterario Internazionale Nabokov 2017.
La giuria, guidata da Piergiorgio Leaci, dopo attenta lettura ha definito la rosa dei finalisti per la sezione editi e inediti di narrativa, poesia e saggistica che andranno in finale in Salento. La premiazione con presentazioni dei libri e degli autori sul palco del teatro sarà a cura di Andrea Giannasi, direttore di Prospektiva. E questa è la prima novità di questa edizione: ovvero la sinergia tra il Premio Nabokov con il contenitore e laboratorio letterario (attivo dal 2004 con festival letterari in Toscana, Puglia, Lazio e Calabria).
Altra novità sarà l’ingresso anche della casa editrice Tralerighe libri, tra i promotori della lettura, che pubblicherà alcuni dei premiati, come già avvenuto nell’edizione 2016 con i libri di Francesco Sinigaglia e Primavera Fisogni.
Ma andiamo a conoscere i nomi dei finalisti sezione per sezione:
Per gli editi di Narrativa si contenderanno la vittoria: Lorenzo Gobbi, “Emily e il vento”, Castelvecchi editore; Lucia Stefanelli Cervelli, “L’innocenza dei perversi”, Homo Scrivens edizioni; Mauro Bortone, “Dove nessuno è innocente”, Besa editrice; Fabio Mundadori, “L’altra metà della notte”, Damster edizioni; Fabio Massimo Franceschelli, “Italia”, Del Vecchio Editore; Alessandro Izzi, “Come seme sotto raffiche d’inverno”, Giovane Holden Editore; Livia Aymonimo, “La lunga notte di Adele”, Giunti.
Per la Saggistica edita: Raffaele Sinno, “Bioetica e bioterrorismo: aspetti scientifici, etici, giuridici”, Levante editori; Claudio Tugnoli, “La dialettica dell’esistenza: l’Hegelismo eretico di John McTaggart”, Franco Angeli Editore; Giuseppina Mellace, “L’oro del Duce: la vera storia dell’oro di Dongo e degli altri tesori occultati dal regime fascista”, Newton Compton Edizioni; Alessandro Izzi, “Le strategie dell’oblio”, UniversItalia Edizioni; Renzo Paternoster, “Campi: deportare e concentrare”, Onorati editore; Claudia Cencini, “Guerra e amore”, Stampa Alternativa; Andrea Duranti, “Esilio, memoria e libertà – Storia della diaspora iraniana”, Stampa Alternativa.
Per la Poesia edita: Rosa Maria Vinci, “In bilico…”, Edizioni Nuove Proposte; Edoardo Olmi, “R:Existance”, Ensemble Edizioni; Chiara Nobili, “Pietre e amarene”, Giovane Holden Edizioni; Flora Amelia Suàrez Càrdenas, “L’immagine è poesia”, Tabula Fati Edizioni; Farhad Ali Zolghadr, “Sulla Tenera pelle”, LietoColle Edizioni; Marcella Delle Donne, “Donne donne – Eterni dei”, Editore Manni; Mara Bachiorri, “Eternal Roots”, Albatros edizioni; Dora Laera, “Dai silenzi dell’anima”, Aletti editore;
La giuria ha deciso di assegnare il premio speciale per la memoria e le tradizioni popolari a: Eufemia Attanasi, “Sull’estro della tradizione – Riti e costumi del Salento e della Grecia Salentina”, Edizioni Pelasgos.
Menzioni speciali agli autori: Alessandro Romano, “Lento all’ira”, Esperidi edizioni; Souad Sbai, “Le ombre di Algeri”, Mursia editrice; Pina Petracca, “Solitudini a Sud della tua luce”, Esperidi edizioni.
Nella sezione inediti in finale per la narrativa: Barbara Rosenberg, “Viaggio in Germania”; Claudia Saba,  “In viaggio per la felicità”; Danilo Cristian Runfolo, “Lui è infinito”; Fabia Trotta,  “La città del ritorno”; Bruno Contini,  “La Grande Guerra del Salento”; Luigi Rigamonti, “Trentotto ore”; Renata Asquer, “Frontiere”; Paolo Miggiano, “La guerra di Dario”; Giulia Reale, “Manolo e i Wild Boys”.
Per Saggistica inedita: Cristiana Boldo, “Fenomenologia di Manuel Agnelli: mitopoietica in rete”; Lucia Immordino, “Studio sul riso. Dio non ride”; Luca Danieli, “Il barAtto Democratico”; Giuseppe de Felici, “Il sogno e la ragione”; Daniela Mancini, “La campanella suona sempre due volte”.
Per la poesia inedita: Maria Antonietta Carlino, “La vita del cuore di una donna”; Alessandro Cannavale, “L’uomo randagio”; Giusi Fontana, “Tornerà la neve e noi muti; Giovanni Minio, “Cento poesie”; Cinzia Manetti, “Armonia d’amore”;  IIS – Istituto d’Istruzione Superiore Filippo Bottazzi, “Sui sentieri dell’amore” a cura della Prof.ssa Giuseppina Romanello.
Per la sezione racconti, quest’anno si aggiudica il premio della pubblicazione cartacea dell’antologia l’Istituto Comprensivo di Latiano (BR) con i racconti “Giovanni”  di Alessandra Altavilla, “Mistero nel vigneto di Mariano” di Jacopo Galasso, “I racconti delle avventure di Michele” di Gabriele Convertini, “Un Natale con i Nonni” di Ludovica Errico, “Latiano non sa mollare” di Tushe Aurora, “Un’amore di altri tempi” di  Beatrice Di Potenza, Jacopo Scarafile e Swami Chiara Mur, “Ricordi di un motorino” di Mattia Contente, Alessia Legrottaglie, Mario Morciano e Lorenzo Errico, “Racconti di un tempo che fu” di Mattia Chiera, “Ragazzi nel 1940. La folle fuga” di Marilena Franchini, “Caro Diario” di Giuseppe Schiena, “Vecchi ricordi” di Gabriele Trizza, “Femmina… quindi serva!” di  Luana Cavallo, Asia Fanelli, Marilù Franchini.

Interventi musicali a cura del gruppo All Swing Trio.