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Con il primo libro di poesie di Alessandra Bava, assistiamo alla nascita di un importante poeta rivoluzionario.

Questo è un evento rilevante e sono lieto di annunciare il suo apparire all’orizzonte.

Che possano essercene molti altri.

Termina con queste parole la prefazione di Jack Hirschman – quarto Poeta Laureato emerito di San Francisco e amico di alcuni tra i più importanti esponenti di quella Beat generation forse mai realmente esistita, in una sua vera e propria omogeneità storica (dalla quale lo stesso Hirschman si è poi allontanato, per intraprendere un percorso di “poeta di strada”) – a Guerrilla blues, libro d’esordio di Alessandra Bava; Edizioni Ensemble 2012.

Quelli di Alessandra sono infatti versi guerrieri dalle ritmiche musicali molto ripetitive, che cercano nell’espressione poetica una fisicità originaria e irriducibile. Un’arma linguistica contro ogni retorica che permetta a sua volta di non scadere in ideologismi, né in strumenti di lotta codificati o sloganistici

I nostri canti

son scritti col

fosforo

sulle pareti

dei nostri cuori.

Libri di carne

a brandelli come

schegge di bombe

sanguinanti verità.

Poiché la lingua è

ciò che conta di più e

non è veramente

importante se la imbracciate

come fareste con un

bazooka – o se la impugnate

come una penna consunta […]

Le parole feriscono

più persone delle bombe a mano,

ma non abbiate paura di usarle

per un giusto scopo.

Sono molti i riferimenti e gli omaggi più o meno espliciti che si rincorrono lungo il libro. Da Thoreau a Pasolini passando per Simone Weil, Maiakovskij, Whitman e Rimbaud. Un Tinissimo omaggio a Tina Modotti, fino ad approdare a odi dedicate a personaggi più strettamente riconducibili alle vicende politiche e rivoluzionarie, come Ernesto “Che” Guevara.

Senza trascurare Allen Ginsberg, Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti ed i protagonisti della parabola beat, che influenzano senz’altro l’autrice anche da un punto di vista stilistico.

Peculiare a mio avviso nell’approccio di Bava, è la tensione a fare della parola una vera e propria “forza lavoro”. Con la quale scardinare – verso dopo verso – i marchingegni della realtà costituita. Come a volerne continuamente sabotare gli ingranaggi formali, per dare ad ogni poesia il proprio “peso specifico”. Un “plus-valore” che ne qualifichi sia materialmente che esistenzialmente il il senso

parole, nuda

carne fremente,

ossa, grondanti versi,

denti affondati in

viscere di senso

e di dissenso.

[…]

pronti a generare

molteplici fogli, pronti

a generare molteplici figli

della DISOBBEDIENZA.

questa improvvisa remora

che la forma sia importante,

ma ancora di più le parole

l’ho passata al setaccio

con rabbia soffocante.

Dunque la poesia di Alessandra non va affatto confusa con una riverenza nei confronti di quelli/e che indubbiamente, sono stati/e i suoi punti di riferimento formativi. Perché Guerrilla blues è prima di tutto il libro di esordio di quella che punta ad affermarsi come una voce indipendente, matura e originale, nel panorama della poesia “di strada” attuale. Come dimostra ad esempio il preziosissimo “decalogo per aspiranti poeti/e” (Regole della poesia) a pagina 57-58.

Sullo sfondo, resta l’esempio di quel Jack Hirschman cui è dedicato persino un particolare “poemetto rosso” in occasione del suo 77° compleanno

Molte e

grandi

verità,

affilate

come falci,

in forma

di bandiere

sfilano &

marciano

nelle

pagine

dei tuoi

libri, ognuna

un’ ardente

Piazza Rossa

del mondo.

E che più di ogni altro/a probabilmente ha cambiato la vita di Alessandra (almeno per quanto riguarda la produzione poetica). Dopo l’incontro al Caffè Trieste di San Francisco a partire dal quale, fra le altre cose, si sono venuti a conoscere i membri che hanno dato vita alla colonna romana del progetto delle Revolutionary Poets Brigade. Progetto internazionale di cui Hirschman è uno dei fondatori.

Dunque se era un evento rilevante solo pochi anni fa, annunciare l’ingresso sulla scena nazionale ed internazionale di questa “poetessa guerrigliera”, lo è forse ancor di più oggi, offrire un punto di vista interno alla sua parabola artistica da parte di chi – come me – ha la fortuna e il piacere di collaborarci. Nel progetto della Rome’s Revolutionary Poets Brigade, da lei co-fondato.

Già, perché il buon vecchio Hirschman, nel messaggio augurale a chiusura della sua prefazione, è stato in qualche modo profetico nell’intuire che qualcosa stava iniziando. E che questo libro poteva essere il presupposto di un percorso più ampio che si delineava all’orizzonte generazionale.

Pullulano infatti negli ultimi anni gruppi, movimenti e collettivi, che fanno del linguaggio e dell’azione poetica il proprio canale preferenziale di lotta e di conflittualità sociale, oltre che di affermazione esistenziale.

Quasi a voler dimostrare ulteriormente il fallimento delle avanguardie socio-politiche, ed in particolare di quelle provenienti dalla scorsa generazione, coi loro rispettivi riferimenti teorici più “significativi”. Dalle quali ci si sarebbe aspettato invece il maggior contributo in termini di ricerca di possibili canali di scambio fra generazioni.

Durante le riunioni della Rome’s Revolutionary Poets Brigade discutiamo spesso anche di questi aspetti, cercando di dare un’interpretazione di questa renaissance poetica generazionale. E di capire come e in che misura possa farsi espressione di un cambiamento a 360° della vita e della società. In una fase storica cruciale e di transizione come quella che abbiamo attraversato, e stiamo attraversando.

Guerrilla blues e più in generale l’opera di Alessandra Bava, sono dei nostri punti di riferimento e stimoli costanti di questa riflessione. Delle azioni poetiche che ne scaturiscono per le strade di Roma, e nei suoi spazi culturali e sociali più sensibili ad un approccio come quello delle Brigade di tutto il mondo.

Quasi un’inesauribile esortazione, a riportarci al senso più profondo e autentico del nostro essere-poetico

Mandate al rogo la scrittura

ed immolatevi in forma di

Poesia. Come Fenici, risorgete

poi in forma di Azione.

Gennaio 2016

https://www.amazon.it/Guerrilla-blues-Alessandra-Bava/dp/8897639283

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R:EXISTSTANCE sbarca a Roma!

Venerdì 9 giugno ore 21:30, all’HulaHoop di Via L. F. de Magistris 91/93 al Pigneto.

Presentazione del libro con Ensemble ed Alessandra Bava.

Letture assieme ai poeti e le poetesse di Bibbia d’Asfalto – poesia urbana e autostradale e della Rome’s Revolutionary Poets Brigade.

Musiche di Riccardo Manzi.

A seguire open mic.

 

 

 

 

 

 

Prima presentazione fiorentina per R:EXISTSTANCE
Edizioni Ensemble 2017.

Alla libreria-café La Cité di Borgo San Frediano 20/r
Lunedì 8 maggio ore 21:30.

Introduce Vanni Santoni.

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Mercoledì 29 giugno, diversi poeti e poetesse della scena romana, al San Belushi di San Lorenzo, come se non ci fosse un domani, ma come se ci fosse Ludovica Andrè Lanini, Alessandra Bava, Valerio Piga, Carmine R Roma, Andrea Coffami Cerampelo, Redent Enzo Lomanno ed il suo gatto epico e quasi cavalleresco 🙂

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Rome’s Revolutionary Poets Brigade presenta una serata con letture e musica dal vivo a sostegno di Fayadh, artista palestinese di 32 anni, accusato di “apostasia” da una corte saudita – Nel 2013 è stato arrestato dopo una lite in un caffè con uno degli avventori che affermava di non gradire le sue strofe considerate in contrasto con i dettami dell’Islam. Amnesty International ha raccolto oltre 22 mila firme per una campagna tesa a obbligare Riad a rivedere la condanna la morte.

 

 

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Reading contro la pena di morte, con la partecipazione straordinaria di Karl Guillen e il gruppo delle Rome’s Revolutionary Poets Brigade http://romerevolutionarypoetsbrigade.blogspot.it/

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A.I.A.S.P. Casa dei Popoli

Viale Irpinia 50, 00177 Roma
ore 20.30

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Il 20 novembre 2014 alle ore 20:30, nuovo reading della Brigade presso il Café Voltaire in Via dei Cerchi (Roma, zona Circo Massimo). Serata sul tema del lavoro con letture tratte da “Articolo 1: una Repubblica AFfondata sul Lavoro”. In attesa dell’evento a cui parteciperanno Marco CinqueAlessandra Bava, Angelo Zabaglio e Andrea Coffami, Edoardo Olmi insieme a Annamaria Giannini e Maria Desiderio.

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Le Edizioni E/O vi invitano all’incontro WORLD POETRY MOVEMENT – con la partecipazione di Rome’s Revolutionary Poets Brigade e Bibbia d’Asfalto – Poesia Urbana e Autostradale – testi e letture Marco CinqueAlessandra Bava, Edoardo Olmi, Redent Enzo Lomanno – musiche dal vivo Giuseppe Natale (chitarre) e Marco Cinque (fiati etnici, percussioni).

Nell’ambito di un mese internazionale di mobilitazione poetica pacifista convocato dal World Poetry Movement.